Si fa presto a dire “INSALATA”

Articolo a cura della Dott.ssa Filoni Daniela Nicole

Siamo in piena estate ed è tornata la voglia di mangiare un’insalatona di verdure miste, accompagnata da un alimento proteico e una porzione di pane o di patate.

Quanti tipi di insalata esistono?

Quando parliamo genericamente di “insalata” ci riferiamo a un gruppo di ortaggi a foglia che vengono consumati prevalentemente crudi (ma non solo!).

Volendo fare una classificazione, è possibile individuare tre famiglie botaniche:

  1. le “cicorie”, un gruppo piuttosto eterogeneo che comprende numerose varietà generalmente a raccolta autunnale o invernale con un caratteristico sapore amarognolo, particolarmente gradevole nelle piantine giovani. La varietà di cicorie più diffusa è quella dei radicchi, solitamente caratterizzati da foglia rossa o variegata, come il radicchio di Treviso, il radicchio di Chioggia e il radicchio variegato di Castelfranco.
  2. le “indivie”, simili alle cicorie e anche esse tipiche dei mesi invernali, si dividono in due gruppi: le “indivie ricce” dalle foglie frastagliate e le “indivie scarole” dalle foglie larghe e lisce. La più famosa tra le indivie è l’insalata belga.
  3. le “lattughe”, più delicate delle precedenti e piuttosto diffuse, che possiamo suddividere in: “lattuga cappuccio”, di forma rotonda e con foglie molto larghe, tendenzialmente rugose, come la trocadero (primaverile-estiva) e la iceberg (estiva-autunnale), e “lattuga a costa lunga”, dalla forma molto allungata e consistenza croccante.

A tutte queste possiamo aggiungere le “erbe di campo” (o misticanza), un gruppo molto variegato di erbe spontanee che possono essere aggiunte all’”insalata” quando le loro foglie sono giovani e fresche. Tra queste ricordiamo la rucola, l’acetosella e la valerianella. E per colorare un piatto di verdure crude possono essere aggiunti anche i fiori commestibili di alcune “erbe di campo” o di piante officinali e ornamentali, pensate ad esempio ai fiori della Borragine o della Calendula.

Ma torniamo al gruppo delle lattughe, cui spesso ci riferiamo quando parliamo genericamente di “insalata”, per apprezzare le caratteristiche di quelle più diffuse:

  1. Canasta, dal sapore delicato e dalle foglie mediamente croccanti;
  2. Crescione, dal sapore piccante con una nota debolmente amara;
  3. Foglie di quercia, dalla foglia morbida e carnosa, dal sapore debolmente tostato secondo molti;
  4. Gentilina, che – come dice il nome – è caratterizzata da un ottimo equilibrio tra consistenza morbida e delicatezza del sapore;
  5. Iceberg, dalla foglia spiccatamente croccante e dal sapore piuttosto delicato;
  6. Lollo Rosa, dalla consistenza croccante e dal sapore leggermente amaro;
  7. Pasqualina, dalle foglie molto tenere e dal sapore particolarmente delicato;
  8. Pesciatina, croccante e gustosa;
  9. Romana, anch’essa croccante, dal sapore delicato e vagamente dolce;
  10. Trocadero (o insalata cappuccina), dal sapore delicato con le foglie esterne di un colore verde intenso che va via via schiarendosi verso l’interno.

L’insalatona estiva e colorata…

Quando parliamo di “insalatona estiva”, però, non intendiamo un piatto a base di sole “insalate”, ma ci riferiamo ad una combinazione di cruditè di verdure, dove cicorie, indivie e laFughe costituiscono la base, che viene poi “colorata” da molti altri vegetali: pomodori, carote, cetrioli, peperoni, ravanelli, sedano, cipolla e molto altro ancora.

Nella declinazione toscana della dieta mediterranea, la PAT (Piramide Alimentare Toscana), sono presenti diverse varietà autoctone di vegetali che vanno a costituire un’insalatona gustosa, equilibrata, ricca di fibre, sali minerali e vitamine, ecosostenibile e “biodiversa”. Tra questi abbiamo: la cipolla rossa toscana, la cipolla di Certaldo, la cipolla di Treschietto, la lattuga quattro stagioni, il pomodoro costoluto fiorentino, il pomodoro canestrino di Lucca, il pomodoro pisanello e il pomodoro pallino.

Date spazio alla vostra fantasia, quindi, per preparare una mescolanza di verdure che contenga tutti i colori della natura, perché ogni “colore” indica la presenza di diverse molecole antiossidanti o vitamine che svolgono un importante ruolo protettivo, come raccomandato nell’immagine che segue e… BUON APPETITO!