World Heart Day

Articolo a cura della Dott.ssa Filoni Daniela Nicole

Da ormai 26 anni, il 29 settembre di ogni anno la World Heart Federation promuove il “World Heart Day” con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di ospedalizzazione e di morte.
Ogni anno, infatti, le malattie cardio-cerebrovascolari causano più di 19 milioni di morti nel mondo; anche in Italia le patologie del sistema cardio-circolatorio sono la principale causa di morte, rappresentando circa il 31% di tutti i decessi (dati del 2022).

Tra i principali fattori di rischio su cui è possibile intervenire per ridurre la probabilità che si verifichino eventi cardio-vascolari avversi troviamo:

  • tabagismo (i fumatori hanno una probabilità da 2 a 4 volte maggiore di sviluppare malattie cardiache rispetto ai non fumatori);
  • sedentarietà;
  • alimentazione non equilibrata, ricca di grassi, zuccheri semplici e sale e povera di frutta e verdura;
  • sovrappeso e obesità;
  • ipertensione arteriosa;
  • dislipidemie (ipercolesterolemia e/o ipertrigliceridemia);
  • diabete.

E’, quindi, fondamentale adottare stili di vita salutari, tra cui non fumare, praticare quotidianamente un’idonea attività fisica, evitare il consumo rischioso e dannoso di alcol e seguire una sana alimentazione. Per quanto riguarda questo ultimo punto, la World Heart Federation ha stilato un vademecum generale di cui riportiamo un estratto (per maggiori informazioni visiti il sito), da personalizzare in funzione delle specifiche caratteristiche fisio-patologiche, culturali e sociali di ognuno di noi:

  • bassi livelli di grassi saturi e trans, spesso presenti nei prodotti industriali (ma non solo!), prediligendo grassi insaturi per la preparazione delle pietanze (es. olio extravergine di oliva);
  • bassi livelli di sale (meno di 5 gr/dì; per insaporire è possibile utilizzare le erbe aromatiche, peraltro ricche di micronutrienti);
  • bassi livelli di zuccheri semplici (spesso presenti anche nelle bevande gassate, non solo negli alimenti solidi dolci ultraprocessati);
  • ampia presenza nella propria dieta di alimenti integrali e ricchi di fibre;
  • ampia varietà di frutta (2 porzioni/dì) e verdura (2-3 porzioni/dì), preferibilmente fresche e di stagione;
  • preferenza per la carne bianca e il pesce rispetto alla carne rossa e alle carni lavorate;
  • preferenza per il consumo di latte e latticini a ridotto contenuto di grassi.

Se ricordate le caratteristiche della DIETA MEDITERRANEA (vedete anche l’articolo di aprile), capirete che le indicazioni date dalla World Heart Federation ricalcano le linee guida proprio dello stile alimentare (e non solo! Pensate anche all’attività fisica) delle mense descritte dal fisiologo Ancel Keys. Questo perché sono ormai decine le evidenze scientifiche che dimostrano come seguire le indicazioni della Dieta Mediterranea sia un modo funzionale per ridurre il rischio cardio-vascolare. Infatti, i risultati dello studio PREDIMED (PREvenciòn con DIeta MEDiterrànea) dal titolo “Primary Prevention of Cardiovascular Disease with a Mediterranean Diet Supplemented with Extra-Virgin Olive Oil or Nuts”, che ha coinvolto 7447 persone ad alto rischio cardiovascolare di età compresa tra i 55 e gli 80 anni, pubblicati sulla rivista scientifica “The New England Journal of Medicine”, confermano che un piano nutrizionale di stampo mediterraneo arricchito con olio extravergine di oliva e frutta secca riduce del 30% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori in un periodo di 5 anni.

Anche la SIPREC (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) sostiene che “La Dieta Mediterranea è il modello alimentare più indicato nella prevenzione di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e oncologiche”; sul sito della SIPREC avrete modo di trovare maggiori dettagli in merito.

Del resto, lo stesso Ippocrate, padre della medicina scientifica, enunciava: “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” e uno dei precetti della Scuola Medica Salernitana recita “Se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose: l’animo lieto, la quiete e la moderata dieta” (XII-XIII secolo).